COME DIFENDERSI DALLE RADIAZIONI ELETTROMAGNETICHE NELLA PROPRIA CASA

COME DIFENDERSI DALLE RADIAZIONI ELETTROMAGNETICHE NELLA PROPRIA CASA

Per quanto riguarda il rischio inerente l’elettromagnetismo, presente nelle nostre case sono stati espressi pareri contrastanti.

Basti pensare che i campi magnetici ad alta frequenza sono utilizzati sia per ottenere un’azione terapeutica, sia per provocare effetti dannosi: è quindi forse più corretto parlare di possibile “sollecitazione” elet­tromagnetica sull’organismo, ma non esiste ancora la pos­sibilità di esprimere giudizi assoluti sulla effettiva tossicità dei campi elettromagnetici e soprattutto sulla “forma” di questa azione tossica (non è sufficiente una generica af­fermazione di nocività, senza precisare in che cosa possa consistere).

Tra tutte le ricerche, esiste però un sostanziale accordo sul fatto che i campi elettromagnetici indotti dalle linee della corrente ad alta tensione siano dannosi per l’uomo: in alcune nazioni, esistono limitazioni molto pre­cise per gli addetti alle linee dell’alta tensione; in Russia, per esempio, gli addetti non possono lavorare per più di venti minuti consecutivi sotto una linea in tensione, oppu­re devono alternarsi con altri operai: gli effetti di questi campi magnetici, infatti, creano un diverso orientamento magnetico dei componenti cellulari, e possono favorire alterazioni all’interno della cellula che si riflettono sia in una disfunzione, sia in una degenerazione.

Altri ricerche ritengono però che il semplice passag­gio di corrente elettrica all’interno dei cavi in un apparta­mento possa determinare la presenza di campi elettroma­gnetici che influenzano in modo rilevante la vita di un individuo, anche se i campi elettrici intorno ai cavi elettrici o agli elettrodomestici si possono misurare solo fino a qualche centimetro di distanza e non oltre.

Non vi è dubbio che il passaggio di corrente determini un campo magne­tico: ciò che non è certo è se questo possa produrre impor­tanti effetti negativi; se è vero, infatti, che anche piccolis­simi campi magnetici esercitano un’influenza sull’organi­smo: è forse più rischioso eliminare la corrente elettrica dalle abitazioni che accettarne le possibili conseguenze in termini di interferenza elettromagnetica.

Come ci si può difendere Il problema comunque è real­mente esistente,  è bene quindi tenere in seria considerazione la sua esistenza e affrontare la realtà con una prudente cautela sull’argomento.

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