E’ MEGLIO BERE L’ACQUA IN BOTTIGLIA O QUELLA DEL RUBINETTO?

meglio bere acqua in bottiglia o del rubinetto

È migliore l’acqua in bottiglia o quella del rubinetto di casa?

L’assunzione di  acqua di fonte per ragio­ni terapeutiche veniva già menzionata negli antichi testi cinesi, mentre in Euro­pa sia i Celti sia i Romani praticavano qualcosa di simile all’idroterapia in alcu­ne stazioni termali, tra le più importanti ci sono  Aquae Aponi (Abano Terme); Aquae Sextiae (Aix-en-Provence, in Francia); Aquae Sulis (Bath, in Inghilterra),

L’a­bitudine di “passare le acque” si diffuse maggiormente a partire dal XVIII secolo e divenne di gran moda tra le persone di  ceto elevato, molte proprietà terapeuti­che venivano riconosciute alle acque, so­prattutto per le affezioni reumatiche.

Successivamente si cominciò a imbot­tigliare e a vendere le acque di sorgente o naturali, e negli anni Settanta e Ottan­ta questo commercio ebbe un enorme incremento, tanto che si resero necessa­ri accurati controlli sulle acque imbotti­gliate, a garanzia del consumatore e e dei produttori più seri,

L’acqua minerale naturale pura è caratterizzata di assenza di inquinanti e dei prodotti di potabilizzazione.

I minerali più comuni contenuti nel­l’acqua in bottiglia sono i bicarbonati, i nitrati, i solfati, i cloruri, il calcio, il ma­gnesio, il potassio e il sodio. Tra questi, i più diffusi sono il calcio e il bicarbonato; solo poche acque minerali contengono ferro e/o iodio.

La Comunità Europea ha imposto regole molto severe per il controllo delle “acque minerali naturali”. Per ottenere la qualifi­ca, l’acqua deve sgorgare da una fonte sotterranea, in un luogo ufficialmente ri­conosciuto e non deve venire trattata chi­micamente, mentre è consentito l’uso di filtri  meccanici per eliminare elementi instabili. 

Per essere con­siderala vera acqua minerale naturale de­ve venire imbottigliata alla fonte.

La composizione dell’acqua deve esse­re stabilita mediante un’analisi ricono­sciuta ufficialmente e il contenuto ripor­tato sull’etichetta; sono permesse solo variazioni minime. L’acqua non deve contenere né microrganismi dannosi alla salute, né inquinanti chimici.

. Le acque minerali possono essere “gas­sate” o “lisce”. La differenza consiste nel fatto che alle prime viene aggiunta anidri­de carbonica, che conferisce all’acqua le caratteristiche bollicine, mentre le secon­de non vengono assolutamente trattate.

Queste ultime, a volte, possiedono già alla fonte una piccola percentuale cii gas di­sciolti che possono renderle lievemente frizzanti o “effervescenti naturali”.

Le ac­que minerali gassate artificialmente pos­sono a qualcuno causare flatulenza ma, a par­te tale piccolo inconveniente, la scelta tra i due tipi è solo questione di gusti.

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