LA NOSTRA CASA E’ INQUINATA?

La casa da sempre rappresenta il simbolo del luogo sicuro, in cui trovare rifugio dai pericoli del mondo esterno, ognuno di noi la immaginerebbe priva di rischi, ma la realtà è ben diversa.

La casa da sempre rappresenta il simbolo del luogo sicuro, in cui trovare rifugio dai pericoli del mondo esterno, ognuno di noi la immaginerebbe priva di rischi, ma la realtà è ben diversa.

Gli agenti inquinanti hanno un’azione sinergica tra loro, ognuno incrementa la possibile tossicità dell’ altro, anche se, preso singolarmente, non raggiunge un elevato livello di tossicità.

Gli inquinanti che si trovano all’interno delle case (e in questo senso vanno considerati anche tutti gli altri ambienti chiusi, come gli uffici, i negozi, le scuole e così via) sono numerosi, ma l’elemento che maggiormente deve essere considera­to è la durata dell’esposizione all’in­quinante stesso: infatti si passa in ca­sa un tempo variabile tra le 12 e le 21 ore al giorno -con una media di 19 ore al giorno per persona -tempo che rende ragguardevole la durata dell’e­ventuale esposizione ad agenti tossici.

Ci sono molto agenti tossici, come il radon e la loro potenziale tossicità è talora an­che molto elevata.

Possiamo estrapolare sei gruppi di sostanze:

  1. i prodotti derivanti dalla combustione, provocata da fornelli, stufe, scaldabagni e altre simili appa­recchiature;
  2. il fumo di sigaretta o di pipa, sia diretto, che in­diretto
  3. i vapori di particolari so­stanze presenti nei pannelli di legno, nelle vernici e negli smalti, e in altri manufatti dell’ambiente domestico
  4. le muffe e le polveri domestiche ricche’ di acari e fortemente allergiz­zanti
  5. le radiazioni elettromagneti­che, prodotte sia dagli elettrodome­stici sia dai cavi elettrici passanti nel­l’appartamento
  6. ultimo, ma forse il più importante per le sue implicazioni sociali, il radon, con la sua emissione di radiazioni ionizzanti, che rende “ra­dioattiva” praticamente ogni casa.

La presenza di quasi tutte queste sostanze inquinanti è strettamente correlata con l’aerazione della casa.

A quasi tutti i danni . provocati da questi gruppi di sostanze si può porre rimedio semplicemente con una cor­retta aerazione dell’ambiente domestico, ma purtroppo non sempre questa è garantita a sufficienza.

Questi problemi sono presenti in tutte le aree geografi­che del mondo, ma il rischio derivante dalla presenza di muffe e di acari della polvere in casa è fortemente ridotto per coloro che vivono al di sopra dei 1.600 metri sul livello del mare, mentre è molto più intenso per coloro che vivono in climi caldi e umidi.

Per quanto riguarda il radon -questo gas inerte che proviene dal sottosuolo e che filtra tra le pareti domesti­che, in parte veicolato dalle tubature dell’acqua, ed emette radiazioni ionizzanti in notevole quantità -la dimensione del fenomeno presenta delle punte di tipo regionale.

Il radon è presente infatti in tutte le case del mondo, e dove queste hanno un’adeguata aerazione non raggiunge mai livelli elevati; ma in ogni nazione vi sono regioni e zone in cui i livelli di emissione del radon dal terreno sono molto più alti che altrove: pertanto numerose case presentano al loro interno una concentrazione di radon così elevata da essere ritenuta quasi certa causa di forme tumorali del polmone in chi vi abita.

Le esatte dimensioni della pre­senza di radon nelle case non sono però ancora molto note: si sa quali sono le zone più a rischio in Italia, cioè le zone in cui l’emissione del radon è maggiore,come il Lazio, la Campania, la Sardegna, il Cuneese e l’arco alpino comun­que il radon, che tende appunto a ristagnare nei luoghi chiusi, è presente dovunque.

Alcuni studi segnalano che la somma di radiazioni assor­bite in un anno da una persona che viva in un ambiente in cui il livello di radon sia più alto della media è circa 200 volte più alta di quella assorbita per effetto delle perdite provenienti dalle centrali nucleari (compreso il disastro di Chernobyl, almeno per un Paese come l’Inghilterra, suffi­cientemente distante dalla centrale nucleare in cui si determinò il gravissimo incidente).

Come ci si può difendere negli ambienti chiusi?

E’ op­portuno distinguere tra

  • i contaminanti “obbligati” , come le radiazioni elettromagnetiche, i vapori dei materiali da costruzione, i prodotti derivanti dalla combustione e, in minima parte, il radon.
  • i contaminanti “modificabili” , come per lo più il radon, il fumo, le muffe e gli acari delle polveri della casa.

Contrastare totalmente i contaminanti obbligati è molto difficile; tuttavia è necessario studiare e lavorare per il reperimento di materiali da costruzione meno tossici e meno rischiosi per la salute.

Per quanto riguarda i contaminanti non obbligati -e quindi evitabili con semplici accorgimenti -l’esposizione diventa ad alto rischio, considerando che l’effetto di que­ste sostanze si somma agli altri inquinanti casalinghi (quelli del primo gruppo), la cui azione tossica è docu­mentata.

Rifiutarsi di eliminare l’inquinamento derivante dal fumo, dalle polveri e dalla parte, per così dire, “facolta­tiva” di radiazioni provenienti dal radon, è come gettare benzina sul fuoco

COME DIFENDERSI DALLE RADIAZIONI ELETTROMAGNETICHE NELLA PROPRIA CASA
COME COMBATTERE GLI EFFETTI DELL'ALLERGIA

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