LA VAGINA UN ORGANO ELASTICO

la vagina un organo elastico
 

L’elasticità della vagina

È molto importante capire in che modo funziona la vagina. Come le altre parti degli organi genitali, essa subisce una trasformazione e matura durante la pubertà.

La vagina è un condotto flessibile e diritto, lungo da 8 a 15 centimetri in cui di solito è possibile inserire due o più dita.

Quando introducete le dita nella vagina,sentirete delle pieghe morbide della pelle che le avvolgono.

Queste pieghe permettono alla vagina di modellarsi su qualsiasi cosa la penetri.

Durante l’eccitazione sessuale la vagina si allarga e si allunga di circa cinque centimetri. Deve essere molto elastica, dato che durante il parto raggiunge un diametro anche di 12 centimetri.

Sentirete probabilmente che la vagina è umida, e questa umidità varia da una donna all’altra. Essa dipende anche dalla fase del ciclo mestruale e dal grado di eccitazione sessuale della donna. È una lubrificazione naturale che fa sì che la vagina si ripulisca continuamente da sola mantenendo un delicato equilibrio tra acidità e alcalinità per conservare sano il tessuto.

La secrezione vaginale ha un odore di muschio e ogni donna ha un proprio odore personale.

Ci sono donneche si preoccupano dei loro odori vaginali e hanno bisogno di lavarsi spesso durante il giorno o di usare dei deodoranti vaginali, ciò può stravolgere il delicato meccanismo di pulizia naturale.

La secrezione di solito è biancastra, anche se quando la donna è sessualmente eccitata può diventare trasparente e più abbondante. Questa secrezione in più è prodotta da una specie di essudazione delle pareti della vagina. Durante l’amplesso, certe donnehanno bisogno di una maggiore lubrificazione per accogliere più facilmente il pene.

Se questa non si produce da sola, si può usare una crema lubrificante.

Se spingete con dolcezza le dita nella vagina più in fondo che potete, vi accorgerete che le dita vanno verso la vostra schiena ad angolo e che la vagina sembra chiudersi: questo è il fondo della vagina, il fornice.

La vagina è circondata da una serie di muscoli vaginali molto robusti, che arrivano fino all’utero, circondando l’uretra e l’ano.

Potete anche tendere i muscoli vaginali intorno alle vostre dita.

Uno dei muscoli interni di questa zona è il pube coccigeo, che controlla il flusso dell’urina e che si usa per controllare la minzione. Tutti questi muscoli lavorano insieme per sostenere gli organi che si trovano nella parte inferiore del corpo, e sono forti ed elastici per esercitare una spinta durante il parto.

Quando avete esplorato per bene le pareti interne della vagina, spostate le dita verso l’alto e all’indietro in modo da toccare il collo dell’utero, cioè la cervice.

Toccare la cerviceè possibile, anche se per sentirla bene bisogna rannicchiarsi e spingere verso il basso con i muscoli.

La cervice è l’apertura o la base dell’utero, un organo dalle spesse pareti muscolari che ha un po’ la forma di una pera rovesciata. L’utero reagisce alla pressione; la sua superficie è priva di terminazioni nervose. La sua parte inferiore è schiacciata e sporge nella parte superiore della vagina.

Quando premete con dolcezza il collo dell’utero con la punta delle dita, se non avete mai avuto un bambino, avrete una sensazione simile a quella che avreste se vi premeste la punta del naso; se invece avete già avuto un bambino, lo sentirete più morbido, più simile alla superficie della vostra guancia.

In mezzo c’è un piccolo avvallamento, , è l’entrata dell’utero. È un’apertura del diametro di una pagliuzza, ma che ha un’importante funzione di passaggio, dato che permette allo sperma di salire verso l’alto alla ricerca dell’uovo da fecondare, e al sangue mestruale di uscire dall’utero, e durante il parto può arrivare anche a un diametro di 10 centimetri.

Durante il ciclo mestruale l’utero cambia posizione, per cui il collo dell’uterosi troverà in un posto leggermente diverso a seconda del periodo.

L’utero si trova tra la vescica ed il retto. Ha più o meno le dimensioni di un pugno serrato di una donna e le sue pareti interne sono a stretto contatto. Nella maggior parte delle donne l’utero sporge in avanti formando un angolo retto con la vagina. Ci sono però delle donne che hanno quello che i medici chiamano l’utero estroflesso, cioè un utero che sporge all’indietro, verso il retto. Questo fatto non influisce però sulle possibilità di avere un bambino. L‘utero è ricoperto all’interno da una sottile membrana piena di vasi sanguigni in grado di accogliere un uovo fecondato, proteggendolo e nutrendolo fino al momento della nascita.

Le trombe di Fallopio, che assomigliano un po’ a dei corni ricurvi si dipartono all’indietro dai lati superiori dell’utero e sono lunghe circa dieci centimetri.

L’apertura che collega l’utero e le trombe di Fallopio è molto piccola. L’altro estremo delle trombe ha la forma di un imbuto con delle frange tutto intorno. Alle estremità di queste frange, collegate da dei delicati cordoni di tessuto e protette da uno strato di grasso, ci sono le ovaie. Si può dire che abbiano la forma e le dimensioni di due mandorle senza guscio e si trovano da una parte e dall’altra dell’utero, dietro di esso. Oltre a produrre le uova, le ovaie secernono anche gli ormoni sessuali: gli estrogeni e il progesterone.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>