LA ZONA GENITALE INTERNA FEMMINILE

la zona genitale interna femminile

Nella zona genitale interna femminile potrete individuate le piccole labbra e il clitoride.

Seguite verso l’alto le piccole labbra fino al punto in cui si congiungono, subito sotto il monte di Venere, e vedrete che formano una specie di cappuccio carnoso e molto sensibile.

La parte maggiore del clitoride è nascosta, ma potrete vedere la piccola punta rosa che sporge fuori: misura circa come un pisello e svolge una parte fondamentale nell’orgasmo della donna.

Quando siete eccitate, il clitoride, il suo cappuccio e le piccole labbrasi riempiono di sangue.

Il clitoride ha un’erezione, proprio come succede al pene.

Se non siete ancora sicure di dove si trova, premete i vostri genitali con le dita finché non toccate il punto più sensibile: il clitoride è li.

Quando avete raggiunto una certa familiarità con il monte di Venere, con le grandi e le piccole labbra e con il clitoride, guardate più attentamente la zona interna, cioè la zona circondata dalle piccole labbra.

È ricoperta da una delicata membrana mucosa ed ha un tessuto simile a quello dell’interno della bocca. Ha due aperture, il meato urinario e la vagina.

L’uretra è il piccolo canale che esce dalla vescica e l’urina passa da questo meato. Vedere questa apertura può essere difficile, dato che è molto più stretta dell’orifizio della vagina.

Così, provate ad immaginare una linea diritta che va dal clitoride alla vagina.

Guardate attentamente e vedrete il meato urinario, una piccola zona increspata più vicina alla vagina che al clitoride.

Siccome è molto vicina all’orifizio della vagina, durante l’amplesso l’uretra può irritarsi.

Ora spostatevi verso il basso, dal meato urinario all’entrata della vagina(introitus vaginalis).

Sia che siate vergine sia che non lo siate più, potrete vedere l’imene, una piccola membrana di forma semicircolare che attraversa la parte inferiore dell’orifizio vaginale. Può essere molto facile o molto difficile da vedere.

Ci sono donne, soprattutto quelle che non hanno avuto dei bambini, che al posto dell’imenehanno delle piccole frange di pelle diseguali: il tessuto prima era unito insieme per formare l’imene, ma poi in qualche modo è andato distrutto.

Se la donna è vergine,l’imene può ricoprire quasi completamente  l’orifizio vaginale, ma se non lo fa, ciò non significa che essa abbia già avuto rapporti sessuali completi.

Un uomonon ha assolutamente nessun modo per appurare se una donna è vergine o no.

Se guardate la zona tra l’orifizio vaginale e l’ano, quello che vedete è il perineo. È liscio e molto elastico perché durante il parto deve tendersi moltissimo.

È possibile vedere anche dentro alla vagina.

Se guardate attentamente l’orifizio vaginale potete vedere due piccoli rigonfiamenti ai suoi lati. Sono le ghiandole di Bartolino e spesso vederle è molto difficile.

Producono una piccola quantità di muco ma non contribuiscono molto alla lubrificazione della vagina durante l’amplesso. Sono importanti solo perché possono infiammarsi e gonfiare, più o meno come come succede all’appendice.

Ci sono donne che non si sono mai toccate o esaminate la vagina, per cui vale la pena di mettere in chiaro che non è affatto una cosa pericolosa o immorale. Introducete con dolcezza due o tre dita nella vagina.

Vi accorgerete subito che non è sensibile come il clitoride, dato che non ha altrettante terminazioni nervose; solo la parte più esterna è sensibile.

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